La Maremma

Terra amara di Toscana

La Maremma

La Maremma è un territorio  vasto tradizionalmente suddiviso in tre zone: la Maremma Livornese o Maremma Pisana, la Maremma Grossetana, la Maremma Laziale.
Maremma viene scritta con la “ m “ minuscola perché indica un generico territorio basso e paludoso vicino al mare dove dune e tomboli impediscono il libero sfociare delle acque al mare provocando inevitabilmente il ristagno rendendo il terreno paludoso.

I primi insediamenti risalgono all’epoca del paleolitico fino ad arrivare agli etruschi e successivamente ai romani. Quando la pianura di Grosseto era ancora quasi completamente ricoperta dall’acqua  di una grande laguna chiamata Lago Prile, si svilupparono due città, Roselle e Vetulonia , importanti porti commerciali. La posizione strategica e la fertilità dei luoghi, favorirono l’espansione della Civiltà Etrusca.

Tra il IV e il III sec. a. C., cominciò la conquista romana e molte città etrusche furono romanizzate, come successe per la città di Cosa, nella laguna di Orbetello.

Abbandonata in epoca alto-medievale, dal XVIII secolo la Maremma fu obiettivo di vari tentativi di bonifica e di ripopolamento. Si dovettero contrastare vaste paludi ed acquitrini costieri, fiumi privi di argini che ampliavano le terre fittamente coperte da boscaglie e macchia mediterranea, ove su tutto dominava il grande avversario, la malaria che troncò numerose vite tra cui quella dello stesso granduca Ferdinando III di Lorena, Granduca di Toscana.

Vinta la malaria grazie alla bonifica, vinto il latifondo con la riforma agraria e l’istituzione dell’Ente Maremma con l’assegnazione delle terre, la Maremma mostra ancora i suoi caratteristici tratti di terra selvaggia , dai suoi colori particolarmente  ammalianti.